Il segreto del Lusitania

May 7, 2012
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7 maggio 1915, piena Prima Guerra Mondiale.

A largo delle coste Irlandesi, vicino all’Old Head di Kinsale, il sommergibile tedesco U-20 silura il transatlantico britannico Lusitania partito da New York e diretto a Liverpool, provocando la morte di 1198 civili.

L’accaduto venne utilizzato per sobillare l’odio nei confronti dei tedeschi, rei di aver massacrato delle persone inermi, e suscitò lo sdegno dell’opinione pubblica statunitense (128 vittime erano cittadini americani) dando agli Stati Uniti la motivazione per entrare in guerra.

Ma come mai si è deciso di colpire una nave civile? Fu solo un atto crudele e vigliacco?

Il criminale di guerra Walther Schwieger, comandante dell’U-20, sostenne che la nave era stata colpita con un solo siluro. Eppure è affondata in soli 18 minuti, il che è molto strano per una nave di 241 metri. Alcuni dei sopravvissuti hanno riferito di aver udito una seconda esplosione… ma da cosa poteva essere stata provocata? C’era forse del materiale esplosivo a bordo della nave?

I tedeschi hanno sempre sostenuto che vi fossero armi destinate all’esercito inglese a bordo della Lusitania venendo tacciati per bugiardi. Ma ora, a quasi 100 anni dall’accaduto, una squadra di sommozzatori ha portato a galla una nuova verità…

4 milioni di proiettili Remington 303 fabbricati negli Stati Uniti sono stati rinvenuti nelle stive, etichettati come “formaggio”, “ostriche” o “burro”. Probabilmente furono quindi granate e polvere da sparo ad innescare la seconda esplosione facendo colare a picco la nave. Resta il fatto che per anni i funzionari inglesi e americani hanno negato che a bordo del Lusitania si trovassero delle armi, denigrando la teoria tedesca secondo la quale il transatlantico veniva usato come nave militare per spezzare il blocco che Berlino stava cercando di imporre intorno all’Inghilterra sin dall’inizio delle ostilità nell’agosto del 1914.

Gregg Bernis, un uomo d’affari americano che possiede i diritti sul relitto e che sta finanziando le ricerche, sta pensando di commissionare nuove immersioni per portare alla luce ulteriori prove di munizioni a bordo della nave.

“L’accusa che la Lusitania stava trasportando materiale bellico è valida”, dice lo stesso Bemis “e ciò vuol dire che era un obiettivo legittimo per il sommergibile tedesco”

Ma la morte di 1198  civili è legittima?

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