{"id":32246,"date":"2018-06-19T11:39:21","date_gmt":"2018-06-19T11:39:21","guid":{"rendered":"http:\/\/eazycityblog.com\/?p=32246"},"modified":"2018-06-19T11:39:21","modified_gmt":"2018-06-19T11:39:21","slug":"lappartamento-in-condivisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/lappartamento-in-condivisione\/","title":{"rendered":"L\u2019appartamento in condivisione"},"content":{"rendered":"<p>Che tu sia uno studente Erasmus, un giovane lavoratore o in cerca di lavoro o un volontario come me, a Valencia la soluzione abitativa pi\u00f9 comune \u00e8 l\u2019appartamento in condivisione, soprattutto all\u2019inizio. Innanzitutto perch\u00e9 a Valencia \u00e8 molto difficile trovare monolocali o piccoli appartamenti; di solito gli appartamenti hanno almeno tre camere da letto, un ampio soggiorno solitamente separato dalla cucina, uno o due bagni e raramente manca almeno un terrazzo. Inoltre, difficilmente troverai qualcuno disposto ad affittarti un intero appartamento senza avere gi\u00e0 il NIE (N\u00famero de Identidad de Extranjero) e un contratto di lavoro. Una notizia positiva, se sei abituato agli appartamenti in condivisione in Italia, \u00e8 che qui praticamente non esiste il concetto di camera doppia, quindi ok la condivisione ma senza rinunciare completamente alla propria privacy e libert\u00e0!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/10399636_1061720870483_8943_n.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32256 aligncenter\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/10399636_1061720870483_8943_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/10399636_1061720870483_8943_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/10399636_1061720870483_8943_n-585x439.jpg 585w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/10399636_1061720870483_8943_n.jpg 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a><\/p>\n<h4>Ogni convivenza \u00e8 diversa<\/h4>\n<p>Io sono abituata a vivere in case in condivisione, lo faccio ormai da 10 anni e credo che se un giorno dovessi ritrovarmi a vivere da sola, soffrirei terribilmente la solitudine! In Italia ho vissuto con italiani provenienti da tutte le regioni e avuto coinquilini spagnoli, austriaci, polacchi, rumeni, bielorussi, libanesi, ecuadoregni, togolesi, camerunesi\u2026 e sicuramente mi sto dimenticando qualcuno. In pratica credo di avere abbastanza esperienza. Eppure ogni <a href=\"http:\/\/cork.eazycity.com\/alloggi\">casa<\/a> e ogni convivenza ha sempre qualcosa di particolare, delle dinamiche diverse e qualcosa da imparare gli uni dagli altri. Quando ti trasferisci in una nuova citt\u00e0, lontano da famiglia e amici, i propri coinquilini diventano una sorta di seconda famiglia, qualcuno con cui parlare e un punto di riferimento e sostegno molto importante per le piccole e grandi delusioni e frustrazioni quotidiane o per condividere i propri successi e pensieri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/23688_1379858303720_4613856_n.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32260 aligncenter\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/23688_1379858303720_4613856_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/23688_1379858303720_4613856_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/23688_1379858303720_4613856_n-585x439.jpg 585w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/23688_1379858303720_4613856_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a><\/p>\n<h4>Tra inglese e spagnolo<\/h4>\n<p>Attualmente condivido l\u2019appartamento con altri volontari del mio stesso progetto, quindi devo ammettere che la mia \u00e8 una situazione molto particolare: una ragazza rumena e un ragazzo macedone, entrambi alla prima esperienza fuori dalla casa dei genitori. All\u2019inizio, soprattutto al ragazzo, ho dovuto spiegare cose che per me erano cos\u00ec scontate che non capivo se fosse serio o mi stesse prendendo in giro; dalle regole della convivenza e il rispetto degli altri all\u2019utilizzo della lavatrice. Il nostro progetto ci lascia abbastanza flessibilit\u00e0 e tempo libero, per cui ognuno si \u00e8 creato le proprie abitudini e i propri orari, al punto che \u00e8 diventato pressoch\u00e9 impossibile mangiare insieme. Nelle mie diverse case in Italia era sempre stato cos\u00ec normale mangiare insieme, magari non con tutti o tutti i giorni, ma per me era un bel rituale di condivisione che, devo ammettere, mi manca. Un\u2019altra particolarit\u00e0 del mio appartamento \u00e8 che essendo tutti stranieri con appena arrivati una conoscenza molto basica dello <a href=\"http:\/\/valencia.eazycity.com\/catalog\/category\/view\/s\/corsi-di-spagnolo\/id\/238\/\">spagnolo<\/a>, abbiamo iniziato a parlare in inglese. Adesso lo spagnolo lo sappiamo tutti un po\u2019 meglio, ma ci viene spontaneo continuare a parlare in inglese, magari inserendo qua e l\u00e0 qualche parola in spagnolo. All\u2019inizio avrei preferito vivere con spagnoli o comunque persone fluenti nella lingua spagnola per potermici immergere completamente, ma adesso che la mia padronanza linguistica \u00e8 decisamente migliorata e ho occasione di comunicare sul lavoro e con gli amici, non mi dispiace nel frattempo mantenere se non migliorare anche il mio <a href=\"http:\/\/london.eazycity.com\/corsi\">inglese<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32265 aligncenter\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-1170x775.jpg 1170w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-780x516.jpg 780w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella-585x387.jpg 585w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/paella.jpg 1729w\" sizes=\"auto, (max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.eazycity.com\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30301 size-full\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Banner_ITA.jpg\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"90\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che tu sia uno studente Erasmus, un giovane lavoratore o in cerca di lavoro o un volontario come me, a Valencia la soluzione abitativa pi\u00f9 comune \u00e8 l\u2019appartamento in condivisione,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":32252,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2441,10761],"tags":[12348,12327,11545,2716],"yst_prominent_words":[3896,7172,12321,3912,12326,3909,8269,12323,3907,4710,4740,5552,3883,7391,12324,3870,12325,12322,4051,3908],"class_list":["post-32246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esperienze","category-live-abroad-it","tag-alloggio","tag-appartamento-in-condivisione","tag-esperienza","tag-vivere-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32246"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32310,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32246\/revisions\/32310"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32246"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=32246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}