{"id":30723,"date":"2018-03-13T15:00:50","date_gmt":"2018-03-13T15:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/eazycityblog.com\/?p=30723"},"modified":"2018-03-14T11:13:01","modified_gmt":"2018-03-14T11:13:01","slug":"qualche-giorno-a-new-york-la-solita-italiana-che-si-lamenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/qualche-giorno-a-new-york-la-solita-italiana-che-si-lamenta\/","title":{"rendered":"Qualche giorno a New York&#8230;e la solita italiana che si lamenta!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ebbene si, quest&#8217;anno il compleanno me lo sono passata a <\/span><a href=\"https:\/\/newyork.eazycity.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>New York<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. E quando si ha la fortuna di essere nati ad <\/span><b>Halloween<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, beh, l&#8217;esperienza \u00e8 stata davvero unica. Vivere <\/span><b>Halloween in America<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 stato qualcosa di incredibile. Per noi italiani \u00e8 una festa prettamente commerciale e, al di l\u00e0 dei soliti party, non ci sono grosse celebrazioni. Ero curiosissima di vedere come l&#8217;America si sarebbe vestita per quel giorno. Le vie di <\/span><b>Brooklyn <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">erano decorate di bellissime zucche e tinte che richiamavano i colori dell&#8217;autunno. Spaventapasseri, zombies ed altre terrificanti figure dall&#8217;identit\u00e0 poco definita, si arrampicavano sulle scalinate di ogni casa. Tolta qualche super \u201c<em>trashata<\/em>\u201d (termine aulico per definire gusti alquanto contestabili), sono rimasta estremamente colpita dall&#8217;attenzione degli americani alle decorazioni, all&#8217;armonia dei colori ed allo stile: come se tutto il vicinato si fosse accordato per creare un bellissimo quadro. Ok, questo nelle vie di Brooklyn, poi mi \u00e8 bastato spostarmi nei sobborghi del Bronx ed il romanticismo \u00e8 finito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma non voglio parlare di Halloween (quattro mesi dopo, Fede?) piuttosto, da buona italiana, devo per forza lamentarmi un po\u2019!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Corri, corri, corri!<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sempre di corsa questi <em>newyorkesi<\/em>. Anche mentre mangiano. Mangiano mentre corrono o corrono mentre mangiano? Boh, io nel dubbio mangio. New York infondo \u00e8 o non \u00e8 anche\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/new-york-in-solitaria-7-consigli-utili-vivere-al-massimo-il-vostro-viaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">capitale gastronomica<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Tanto cibo si, ma poco spreco<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se io arrivo a sentire l&#8217;esigenza di condividere il mio piatto, significa che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. Le <strong>porzioni di cibo<\/strong> sono spesso illegali qui. Se le prime volte, all&#8217;arrivo del cameriere, sgranavo gli occhi per la felicit\u00e0, \u00e8 bastato poco perch\u00e9 sentissi il bisogno di scappare. La cosa positiva \u00e8 che, ovunque, \u00e8 normalissimo chiedere delle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">box<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> o <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">bag take-away<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> per portarsi gli avanzi del cibo a casa. Ed anche quanto non viene richiesto, \u00e8 il cameriere stesso a prepararvi la vostra scatolina (o \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">schiscetta<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, come diciamo a Milano).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Non vorrai mica dimenticarti la salsa?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">resto leggero e prendo un&#8217;insalatina<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d in America non \u00e8 qualcosa di realmente concepibile. La salsa accompagna ogni piatto, perch\u00e9 per gli Americani \u00e8 sempre meglio qualcosa in pi\u00f9, che qualcosa in meno.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>L&#8217;ansia della mancia<\/b><\/h2>\n<p><b><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">D&#8217;obbligo. Ovunque. Che si prenda un caff\u00e8 o si ceni fuori. Di solito, una volta restituita la carta di credito, vi verranno sempre dati due scontrini&#8230;perch\u00e9 se il cibo non lo sprecano, la carta invece si. Una <strong>ricevuta<\/strong> viene lasciata a voi ed un&#8217;altra \u00e8 da restituire con indicato l&#8217;ammontare della mancia che si desidera lasciare. Panico! Quanto lasciare? A me \u00e8 stato consigliato da persone del posto di non lasciare mai meno del <strong>15% del totale<\/strong>, se non si vuole rischiare di mancare di rispetto ai camerieri, che di mance praticamente ci vivono.<\/span><\/p>\n<h2><b><br \/>\nLe pharmacy che non sono farmacie<\/b><\/h2>\n<p><b><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Pharmacy. Pharmacy ovunque, enormi. Pharmacy in cui si pu\u00f2 comprare qualsiasi cosa, tranne che dei farmaci, per l&#8217;appunto. Perch\u00e9 in America ci vuole la ricetta praticamente quasi per tutto. Quasi, infatti. Perch\u00e9 farmaci da banco come il paracetamolo, ad esempio, sono facili da acquistare tanto quanto le caramelle!<\/span><\/p>\n<h2><b><br \/>\nPepperoni pizza, ma senza peperoni<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un vegetariano entra in pizzeria, chiede una pizza \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pepperoni<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d e muore. Yep! Quei <em>pepperoni<\/em> in realt\u00e0 erano delle belle e succulente fette di salame, amico mio!<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_30764\" style=\"width: 1143px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"text-align: center;\" href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30764\" class=\"wp-image-30764 size-full\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1133\" height=\"637\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1.jpg 1133w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pizza-ny-1-585x329.jpg 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1133px) 100vw, 1133px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30764\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;One large Pepperoni Pizza, please!&#8221;<\/p><\/div>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><b>Il bidet passi, ma la lavatrice?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ok, il dramma del <em>bidet<\/em> dopo <a href=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/it\/dublino-vs-galway-best-always-irlanda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>un anno in Irlanda<\/strong><\/a> (e della psicanalisi) l&#8217;ho superato, ma la lavatrice?<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Rarissimo trovare un appartamento che ne abbia una. Vestiti usa e getta? Se va bene, c&#8217;\u00e8 una stanza con la lavanderia nel seminterrato, altrimenti ci prendiamo la nostra bella sacca di panni sporchi e ce ne andiamo in una delle \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">laundry<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d del quartiere. Meglio portarsi sempre un bel libro, perch\u00e9 due orette partono via tutte.<\/span><\/p>\n<h2><b><br \/>\nI caff\u00e8<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Americano. Espresso. Filtrato. Cappuccino. Mocha. Macchiato. Latte. Small, medium e large. Hai la tua tazza take-away o te ne diamo una noi? Mentre il barista aspetta la tua ordinazione, tu intanto piangi perch\u00e9 volevi soltanto un <strong>caff\u00e8<\/strong>! E se hai preso un espresso, allora piangi ancora. Perch\u00e9 <strong>2,5 $<\/strong> per due dita di caff\u00e8&#8230; Allora inizi a berti l&#8217;americano (con cui almeno la tazza te la riempi), torni a sorridere e te ne vai in giro con il tuo bel beverone. Perch\u00e9 se non cammini con <strong>una tazza in mano<\/strong>, non sei degno di camminare per le strade di <strong>New York<\/strong>!<\/span><\/p>\n<h2><b><br \/>\nI supermercati. Carrelli selvaggi<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Corsie e confezioni <strong>super-size<\/strong>, e qui ci siamo. In America \u00e8 tutto pi\u00f9 grande, non poteva essere altrimenti per i supermercati. Ma i carrelli<strong> senza monetina<\/strong>? Se la deformazione culturale mi portava ad immaginare flotte di persone dirette verso casa con i loro carrelli&#8230;delusione. Tutti i carrelli sono dotati di questo ingegnosissimo sistema che, superato un certo perimetro di distanza oltre l&#8217;uscita del supermercato, ne fa bloccare automaticamente le ruote. E proprio per il fatto che non ci sia una monetina da recuperare, la gente poi lascia i carrelli ovunque! Tanto poi c&#8217;\u00e8 chi i carrelli li ordina di mestiere. Per davvero.<\/span><\/p>\n<h2><b><br \/>\nQuel brivido lungo la schiena&#8230;<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si, perch\u00e9 l&#8217;acqua te la portano <strong>sempre col ghiaccio<\/strong>, che ci siano 30\u00b0C o -15\u00b0C fuori. E quel brivido si fa intenso quando invece l&#8217;acqua bisogna comprarla. Perch\u00e9 se nei bar e ristoranti l&#8217;acqua \u00e8 sempre gratis, il costo di <strong>una bottiglia<\/strong> al supermercato \u00e8 quasi pari a quello della benzina (1,5 $\/litro).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30776\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1046\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1.jpg 1046w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gelo-ny-1-585x329.jpg 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1046px) 100vw, 1046px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><b><br \/>\nLa bandiera<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stelle e strisce, sempre e ovunque. Che per noi italiani, un po&#8217; apatici per la patria, un po&#8217; di prurito alle mani ce lo fa anche venire.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30768\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1046\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1.jpg 1046w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171129_091422-1-585x329.jpg 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1046px) 100vw, 1046px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa volta la grande mela si \u00e8 fatta scoprire <strong>di corsa<\/strong>. Nonostante il poco tempo, i miei occhi da viaggiatrice hanno visto tanto (gelo, si. Quello tantissimo!) <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171215_151525_BF-1.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30772 size-medium\" src=\"http:\/\/eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171215_151525_BF-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171215_151525_BF-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.eazycityblog.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/P_20171215_151525_BF-1.jpg 441w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\nPuoi correre quanto vuoi, ma <a href=\"https:\/\/www.eazycityblog.com\/ultimate-surival-guide-new-york-city\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il tempo a New York non sar\u00e0 mai abbastanza<\/a>. E quindi che fai, non ci torni?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ebbene si, quest&#8217;anno il compleanno me lo sono passata a New York. E quando si ha la fortuna di essere nati ad Halloween, beh, l&#8217;esperienza \u00e8 stata davvero unica. 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